ZONA INTEGRALE DEL PARCO NAZIONALE DEL CILENTO E VALLO DI DIANO
IL CONCORSO PROGETTO INDETTO DAL COMUNE DI AGROPOLI
IL CONCORSO PROGETTO INDETTO DAL COMUNE DI AGROPOLI
E’ CONTRO OGNI RAZIONALE IDEA
DI CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO NATURALISTICO
Le Aree protette rappresentano una risorsa notevole in termini di valore naturalistico, culturale, turistico ed economico, per la pluralità e la concomitanza di emergenze paesaggistiche presenti nel loro ambito, un caposaldo delle politiche di conservazione, nascono per tutelare particolari habitat ed ecosistemi, e la BUONA conservazione stessa che genera opportunità e sviluppo sostenibile.
Il territorio del comune di Agropoli ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, inizia nel promontorio del cosiddetto Convento di San Francesco, a ridosso del porto di Agropoli, e giunge fino al confine con
il Comune di Castellabate. L’area a maggiore naturalità compresa nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e proprio quella di Trentova-Tresino, ricadente, nella sua omogeneità territoriale, nei territori dei comuni di Agropoli e Castellabate.
Monte Tresino, Sito di Interesse Comunitario ( SIC), è inserito nella Rete Ecologica Europea Natura 2000, è un’area naturalistica ricoperta quasi integralmente da macchia mediterranea di lecci, carrubi, lentisco, ecc.
L’area, in quanto compresa nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, è inserita nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
L’area è rimasta quasi integralmente intatta da interventi edilizi e presenta una ricchezza di elementi che ne fanno un sito unico nella costa cilentana.
Nella zona, inoltre, agli aspetti di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, si aggiungono una serie di valori storico-culturali dovuti alla antropizzazione storica dell’area, che vanno dalla serie di torri costiere ai casolari abbandonati di cui alcuni di notevole interesse tipologico e storico, da alcuni siti di interesse archeologico al meraviglioso villaggio abbandonato di Case San Giovanni.
Infine, una rete di sentieri naturalistici rende estremamente fruibile la varietà di ricchezza ambientale e storico paesistica del posto.
IL COMUNE DI AGROPOLI HA INDETTO UN CONCORSO DI IDEE PER CANCELLARE QUESTO enorme patrimonio naturalistico, ha dichiarato Pasquale Raia resp. Aree Protette di Legambiente Campania; il concorso di idee e cioè di ITALIA TURISMO s.p.a. è quella DI CANCELLARE UN IMPORTANTE HABITAT, e realizzare al suo posto un’ennesimo villaggio turistico, campo da golf , ed una serie di affacci a mare con la creazione di spiagge artificiali nella zona A1(del piano del parco). Inoltre, è intenzione dell’amministrazione comunale di creare un tunnel di ca. 700/800 ml che colleghi la realizzata zona turistica con il porto di Agropoli.
L’area è stata individuata nel Piano del Parco (che rimane ancora bloccato per l’approvazione finale, insieme a quello del Parco Nazionale del Vesuvio, nel consiglio Regionale) con una zona a ridosso della costa indicata come zona A1 “ riserva integrale “, una zona intermedia B1 di “riserva generale orientata”, una zona interna indicata come C1 e C2 “zona di protezione”, ed una zona a ridosso dell’area antropizzata indicata come “zona urbana o urbanizzabile”. E’ NECESSARIO, UN INTERVENTO URGENTE ED INDIFFERIBILE DELL’ASSESSORE CUNDARI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, dichiara BUONOMO presidente di Legambiente Campania, non si può pensare d’intervenire cancellando, quella parte della costa Campana, dove ecosistemi particolari ed importanti all’interno di aree protette, hanno resistito all’aggressione selvaggia ed all’abusivismo edilizio.
Il territorio del comune di Agropoli ricadente nel perimetro del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, inizia nel promontorio del cosiddetto Convento di San Francesco, a ridosso del porto di Agropoli, e giunge fino al confine con
Monte Tresino, Sito di Interesse Comunitario ( SIC), è inserito nella Rete Ecologica Europea Natura 2000, è un’area naturalistica ricoperta quasi integralmente da macchia mediterranea di lecci, carrubi, lentisco, ecc.
L’area, in quanto compresa nel territorio del Parco Nazionale del Cilento, è inserita nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Unesco.
L’area è rimasta quasi integralmente intatta da interventi edilizi e presenta una ricchezza di elementi che ne fanno un sito unico nella costa cilentana.
Nella zona, inoltre, agli aspetti di notevole interesse naturalistico e paesaggistico, si aggiungono una serie di valori storico-culturali dovuti alla antropizzazione storica dell’area, che vanno dalla serie di torri costiere ai casolari abbandonati di cui alcuni di notevole interesse tipologico e storico, da alcuni siti di interesse archeologico al meraviglioso villaggio abbandonato di Case San Giovanni.
Infine, una rete di sentieri naturalistici rende estremamente fruibile la varietà di ricchezza ambientale e storico paesistica del posto.
IL COMUNE DI AGROPOLI HA INDETTO UN CONCORSO DI IDEE PER CANCELLARE QUESTO enorme patrimonio naturalistico, ha dichiarato Pasquale Raia resp. Aree Protette di Legambiente Campania; il concorso di idee e cioè di ITALIA TURISMO s.p.a. è quella DI CANCELLARE UN IMPORTANTE HABITAT, e realizzare al suo posto un’ennesimo villaggio turistico, campo da golf , ed una serie di affacci a mare con la creazione di spiagge artificiali nella zona A1(del piano del parco). Inoltre, è intenzione dell’amministrazione comunale di creare un tunnel di ca. 700/800 ml che colleghi la realizzata zona turistica con il porto di Agropoli.
L’area è stata individuata nel Piano del Parco (che rimane ancora bloccato per l’approvazione finale, insieme a quello del Parco Nazionale del Vesuvio, nel consiglio Regionale) con una zona a ridosso della costa indicata come zona A1 “ riserva integrale “, una zona intermedia B1 di “riserva generale orientata”, una zona interna indicata come C1 e C2 “zona di protezione”, ed una zona a ridosso dell’area antropizzata indicata come “zona urbana o urbanizzabile”. E’ NECESSARIO, UN INTERVENTO URGENTE ED INDIFFERIBILE DELL’ASSESSORE CUNDARI, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, dichiara BUONOMO presidente di Legambiente Campania, non si può pensare d’intervenire cancellando, quella parte della costa Campana, dove ecosistemi particolari ed importanti all’interno di aree protette, hanno resistito all’aggressione selvaggia ed all’abusivismo edilizio.
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